Rino Membola: il “Presidente”

Nato a Brindisi il 31 Agosto 1965, da sempre nel mondo del calcio sia a livello di scarso giocatore, forse meglio come dirigente sportivo.

Le maggiori piazze cittadine, le scuole calcio della sua infanzia. La Polisportiva Commenda Brindisi la sua unica squadra degna di questo nome.

E’ in questa società che avviene la “trasformazione” a dirigente prima e a presidente per tre stagioni sportive dopo.

Sono gli anni della profonda crisi economica che attanaglia la nostra città. Il rifiuto di “accordarsi” con la politica, ben presto tronca un rapporto già di per se critico.

Il matrimonio nel 1996 e la nascita del figlio Antonio nell’anno successivo lo tengono “congelato” per 3-4 anni.

E’ proprio per Antonio che si riavvicina ad un campo di calcio.

Siamo nel settembre del 2001, e l’iscrizione alla Scuola Calcio Orsa Maggiore ben presto trasforma il “genitore” Membola in Collaboratore Tecnico proprio nel Gruppo Piccoli Amici.

E’ qui che scopre il lato più bello e sincero del Calcio: l’entusiamo e l’innocenza dei bambini.

Con loro passa interi pomeriggi e per loro si prodiga nell’ organizzare manifestazioni ed eventi volti ad accrescere in loro l’entusiasmo per la vita.

Dopo diverse stagioni sportive, la sua spiccata vocazione dirigenziale lo porta ben presto a diventare una figura cardine della società.

Cura e migliora i rapporti con i genitori, con le Federazioni, con le altre società locali e stringe amicizie con importanti figure del Calcio professionistico e del Settore Giovanile.

Essere “vincolato” in alcune scelte strategiche, alla Presidenza, gli preclude importanti traguardi prefissati e allora, giusto per non stare al mare sotto l’ombrellone, il 1° Agosto del 2006 con l’ausilio di Andrea Saponaro, fonda l’Associazione Sportiva Dilettantistica NITOR.

Finalmente una realtà nuova, libera da legami oppressivi e di qualsiasi natura, mirata al puro e sano divertimento dei bambini, finalizzata alla loro crescita sia sportiva che culturale.

Presto arrivano le prime soddisfazioni e la congratulazioni federali e di tanti sportivi rafforzano in lui la consapevolezza di aver scelto la strada giusta.

 

Andrea Saponaro: il “Direttore”

Nasce a brindisi il 18 Giugno del 1977, da parte di padre geometra che fa il ragioniere e da madre insegnante che fa la commessa. Non appena acquisisce le prime capacità motorie il piccolo per non deludere le aspettative dei genitori gioca immaginando di essere un consulente aziendale che fa il calciatore. Nei primi venti anni di vita sembra preferire il gioco del calcio allo studio, ma nonostante le quattro ore al giorno spese ad inseguire un pallone, riesce comunque a prendere la  licenzia media e il diploma di ragioniere. Intanto inizia ad inserirsi tra i libri ed i palloni l’interesse per le ragazze, ma spendendo tutto il proprio tempo tra scuola e campi da calcio non riesce ad avere occasioni per coltivare il nuovo interesse. Avendo capito che per conquistare le ragazze è necessario molto tempo e che il proprio tempo è già tutto prenotato fino alla pensione, decide di cercare nei luoghi che frequenta quotidianamente. Una domenica pomeriggio, negli spogliatoi di uno sperduto campo di periferia, comprende che in quell’ambiente è difficilissimo trovare una dolce metà, almeno per uno a cui non piacciono i ragazzi. Queste rivelazioni lo conducono su una strada a senso unico, così inevitabilmente trova l’amore sui banchi di scuola. Ben presto l’equilibrio calcio-studio è sconvolto da questa dolce ragazza che di nome fa Giuseppina Flora Lucia per brevità Giusy.

Intanto si iscrive alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Lecce mentre la carriera calcistica stenta a decollare, così arriva il giorno dell’inevitabile scelta: appendere le scarpe al chiodo….almeno fino al giorno della laurea. Quando decide di ritornare a indossare le proprie tredici-tacchetti apprende che  rispetto a cinque anni prima, oltre ad un titolo di dottore, ha in più anche qualche chilo sul giro-vita. Ma la passione per il calcio è troppo forte e soprattutto deve recuperare cinque anni di astinenza quasi assoluta, così diventa istruttore nella scuola calcio dove è cresciuto. Oggi è un Consulente Aziendale da circa cinque anni, è fidanzato con Giusy da circa dodici anni e, soprattutto,  non passa giorno senza pronunciare la parola CALCIO: ha costituito una scuola CALCIO con l’amico Rino Membola, gioca appena può a CALCIO a 5 con gli amici, partecipa al fantaCALCIO, segue con passione ed interesse il campionato italiano di CALCIO, forse a volte meriterebbe un CALCIO da Giusy che viene troppo spesso da lui trascurata.